La Guerra dei Caduti

Le diatribe politiche e religiose sono state temporaneamente superate quando, pochi anni fa, è apparso un nuovo nemico che ha unito tutta Braara in un fronte comune. Si tratta dei demoniaci Terhaal, i Caduti nella lingua antica. Creature gigantesche, dotate di capacità magiche fuori dalle conoscenze delle genti di Braara invulnerabili alle normali armi magiche. Le abominevoli creature non sembravano nuove di questo mondo, hanno tramato per secoli per portare avanti un unico scopo: riconquistare Braara e asservirne le sue genti.

Al contempo flotte di navi dalle vele rosse sono apparse al largo delle coste di Braara, passando la tempesta che da secoli circonda il Regno. A bordo un popolo di guerrieri che chiamano sé stessi Raiacer e che si è rivelato essere alleato dei Terhaal. Decine di Terhaal hanno varcato i portali magici creati dai cultisti raiacer, a loro mentalmente asserviti, e sono stati liberi di calcare il suolo di Braara con i loro zoccoli fiammeggianti. Accanto a Terhaal e raiacer si è schierata anche una frangia scissionista del Velo Oscuro, la gilda che a Braara riunisce maghe e sacerdoti dediti alla necromanzia.


Per cinque anni la guerra ha imperversato nel continente.


Dopo anni di sofferenze la speranza è giunta da nord. Oltre l’impenetrabile deserto di sale conosciuto come il Re Bianco, impavidi pionieri si sono spinti in terre sconosciute, scoprendo nuovi popoli e indagando sull’antica storia di Braara e sui tempi in cui i Terhaal furono banditi da questo piano di esistenza. Le scoperte, accompagnate da innumerevoli avversità, hanno condotto gli uomini e le donne di Braara a conoscenze pericolose e proibite. In un luogo perduto nel tempo, l’Oasi dei Padri e delle Madri, un antico patto con gli dei è stato ripristinato e gli esseri mortali sono stati finalmente in grado di soggiogare il potere della pericolosa ossidiana, il nero metallo divino unico in grado di ferire e distruggere un Terhaal.

A partire dal baluardo rappresentato da Rocca d’Avorio, Braara ha lanciato il suo contrattacco. Potenti lame di ossidiana hanno ucciso i Terhaal a uno a uno e portato il regno a prevalere sull’odiato nemico. Ogni singolo portale in grado di evocare nel continente un Terhaal è stato sigillato e nonostante rade sacche nemiche di resistenza siano ancora presenti, Braara si appresta a rinascere a nuova vita.Braara oggi La pace non è durata a lungo, anzi si potrebbe dire che la guerra non è mai veramente finita. Alla vigilia della riconquista, un nuovo pezzo è comparso nella scacchiera.
Non si trattava di un pedone, bensì di una regina. Nota ai più come la Dama Pallida, la leggendaria matriarca della gilda necromantica del Velo Oscuro, dopo la sua comparsa questa figura ha imposto un ultimatum al regno di Braara. Presentandosi come una sovrana progressista, libera dai vincoli di superstizione e dai dogmi religiosi che si espandono a macchia d’olio da Rocca d’Avorio, ha concesso un anno di tempo ai nobili del regno per capitolare e accettare la sua figura come unica sovrana di Braara, promettendo pace, uguaglianza e giustizia.