Castando...

Braara oggi

La pace non è durata a lungo, anzi si potrebbe dire che la guerra non è mai veramente finita. Alla vigilia della riconquista, un nuovo pezzo è comparso nella scacchiera.
Non si trattava di un pedone, bensì di una regina.

Nota ai più come la Dama Pallida, la leggendaria matriarca della gilda necromantica del Velo Oscuro, dopo la sua comparsa questa figura ha imposto un ultimatum al regno di Braara. Presentandosi come una sovrana progressista, libera dai vincoli di superstizione e dai dogmi religiosi che si espandono a macchia d’olio da Rocca d’Avorio, ha concesso un anno di tempo ai nobili del regno per capitolare e accettare la sua figura come unica sovrana di Braara, promettendo pace, uguaglianza e giustizia.

La Dama Pallida può contare non solo su decine di migliaia di morti da rianimare, grazie ai corpi che giacciono nei campi di battaglia e nelle fosse comuni delle più grandi città, ma anche sul fatto che, grazie al suo immenso potere, è riuscita a plasmare la trama stessa della magia che permea Braara, rendendo ogni cura magica o divina completamente inefficace.

L’apparizione della Dama Pallida ha spezzato in due il regno.
A seguito dell’incoronazione di Lord Frederik Borell di Dorsten a nuovo sovrano, le regioni scontente del risultato si sono schierate a favore della potente creatura non-morta.

Coloro che parteggiano per la Dama Pallida hanno formato uno schieramento che prende il nome di Fiamma Bianca e sostiene il Pentarchos, la chiesa che accoglie i cinque dèi di Braara – i quattro del Tetrarchos più Naergal, dio della non-morte e dell’inganno. Ne fanno parte Valah e Louren.

Invece quelli che sono leali a Re Borell si sono uniti in un’alleanza che prende il nome di SacroBaluardo e sostengono la Chiesa dell’Unico di Asherat. Si tratta di Rocca d’Avorio, Dorsten e Velantes.

L’anno di pace sta per trascorrere e il termine indicato dalla Dama Pallida è sempre più incombente. L’aria è elettrica… qualcosa si sta già muovendo.